lunedì 10 luglio 2017

“Il viaggio d’amore del tonno” di Ilaria Grasso e Seby Conigliaro. Recensione di Tiziana Viganò

Nella sicilianità, nell’amore per la Sicilia e i suoi molteplici aspetti sta il nucleo di questo bel libro
«un viaggio tra il sentimento, il gusto e la Trinacria»
dove i sentimenti si fanno Terra e paesaggio, naturale e umano.


I racconti di Ilaria Grasso, che hanno quasi sempre per titolo i nomi di una coppia, esprimono tante specie d’amore, passioni di fuoco e amori delicati, fantasie e realtà, contrasti, come piena di contrasti è la Sicilia…e molto altro ancora, con lo sfondo dello stupendo, onnipresente mare.

Lo stile originale ben riproduce in parole quello che l’anima siciliana esprime: è antico, ricco, barocco e contemporaneamente moderno, con frasi e immagini fulminanti. Ogni racconto è accompagnato da una ricetta di cucina tradizionale siciliana rivista in modo creativo e attuale dallo chef Seby Conigliaro perchè
«Ho sempre associato in vita mia la fame e l’appetito con i sentimenti, perché ho sempre vissuto i sentimenti con positività...»

All’inizio Ilaria Grasso ci racconta la mattanza dei tonni – ora praticata in pochissime tonnare – che fa parte della storia, dell’economia e delle tradizioni millenarie dei popoli costieri del Mediterraneo.
Rito orrendo per molti ipersensibili, ma interessante espressione di una cultura che unisce il senso del tragico o del drammatico con la capacità di adattamento e di rinascita, la capacità di restare con i piedi ben piantati alla terra, alla loro Terra, nonostante secoli di vicende storiche travagliate.

Il senso della morte pervade la cultura siciliana e si fa religione.

Così i tonni, entrati dallo Stretto di Gibilterra in primavera, migravano nei luoghi più adatti alla riproduzione prima di ritornare nell’Oceano: ecco il loro “viaggio d’amore” e morte che si univa ai canti antichi dei tonnaroti guidati dal Rais che li aspettavano con reti e arpioni pronti, per assicurare la sopravvivenza alla loro famiglia.
Oggi la maggior parte delle tonnare sono monumenti di archeologia industriale, restaurati o lasciati andare in rovina: simbolo di una delle tante facce della Sicilia, come una vecchia signora aristocratica che mostra tra le rughe e le ferite che faticano a rimarginarsi il retaggio di una nobiltà e di una cultura che trova sempre la possibilità di rialzare la testa con uno scatto d’orgoglio tornando alle proprie radici, multiformi e per questo forti e incrollabili.

Quell’amore per la propria cultura che Ilaria Grasso trasmette nei racconti “Il viaggio d’amore del tonno”, un libro davvero piacevole e molto interessante che ci fa vivere in quell'isola meravigliosa, che fa innamorare chi sa entrare nel suo mondo.

“Il viaggio d’amore del tonno” di Ilaria Grasso, 2016, Lupi editore




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