domenica 4 giugno 2017

“In canti di versi” di Ilaria Biondi. Recensione di Tiziana Viganò

Il fascino ipnotico delle poesie di Ilaria Biondi si può ricercare nel suo linguaggio originalissimo, un mosaico di forme e colori preziosi che si trasforma in musicalità, armonica ma mutevole


Ilaria Biondi si rivela poeticamente dopo un processo profonda elaborazione interiore del mondo esterno che ci restituisce carico di emozioni, memoria, nostalgia, desideri. Luci e ombre, occasioni e opportunità, Natura e umanità: la sua poesia ha il ritmo e il disegno della vita e del futuro elaborato da un’anima ricchissima di sfaccettature.
Nel rapporto tra arte e vita che testimonia, la sua lirica rivela fatti e circostanze della sua vita sublimati e resi con grazia e leggerezza, ma con profonda sensibilità e sensualità del sentire.
Poesia e vita, poesia è vita.
Immersa da sempre nella Natura stupenda della sua terra natale, Ilaria Biondi la ricrea con suggestioni liriche intense, immagini vive, analogie e personificazioni dove gli elementi vegetali assumono emozioni e gesti umani.

Il fascino ipnotico delle poesie di Ilaria Biondi si può ricercare nel suo linguaggio originalissimo, un mosaico di forme e colori preziosi che si trasforma in musicalità, armonica ma mutevole, quando a volte sfocia in dissonanza. La voce poetica lo accompagna con ritmi e immagini inconsuete che seducono il lettore inducendolo in una trance che lo fa volare in mondi diversi, inconsueti, gli fa provare esperienze nuove ed emozioni forti, stimola la sua immaginazione che può volare al di sopra del reale, cambiando il punto focale e la percezione di essa.

C’è la ricchezza inusuale nelle parole dense e nei versi ricchi di figure retoriche, un linguaggio aulico e moderno contemporaneamente, a volte ermetico ma sempre luminoso. Il suo vocabolario è come un morbido tessuto che intreccia trama ordito di diversi materiali, ora morbidi e carezzevoli, ora ruvidi e pungenti: una maturità linguistica che meraviglia e affascina in quest’opera prima di alto livello, resa in un contrasto di freschezza e di vivacità d’accenti, di profondità e di leggerezza. Che in-canta.

In canti di versi” di Ilaria Biondi

Edizioni Il papavero, 2017